diritti e sociale 

Amianto, la ferita operaia torna sullo schermo: a Genova il docufilm sulla battaglia per verità e dignità

Domani, nella Giornata mondiale delle vittime dell’amianto e per la salute e la sicurezza sul lavoro, il Sindacato pensionati italiani Cgil proietta in vico Semino il documentario “Amianto. Genova, storia di una lotta operaia”

Una storia di lavoro, malattia, sospetto e dignità restituita. Domani, martedì 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto e per la salute e la sicurezza sul lavoro, il Sindacato pensionati italiani Cgil organizza a Genova la proiezione del docufilm “Amianto. Genova, storia di una lotta operaia”. L’appuntamento è alle 17.30 nella sede del Sindacato pensionati italiani Cgil di vico Semino 11.

Il documentario racconta una vicenda lunga e dolorosa, quella della battaglia sindacale durata oltre dieci anni per restituire diritti e dignità a lavoratori esposti all’amianto. La produzione è della Camera del Lavoro di Genova, del Sindacato pensionati italiani Cgil Genova e Liguria e della Federazione impiegati operai metallurgici Cgil Genova. L’idea è di Marcello Zinola e della Camera del Lavoro di Genova, con la regia di Ugo Roffi.

Alla proiezione parteciperanno Ivano Bosco, segretario generale del Sindacato pensionati italiani Cgil Genova, Maria Michela Tacchini, assessore del Municipio primo Centro Est, i giornalisti Marco Grasso e Marcello Zinola, e i registi Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli.

Il docufilm ricostruisce una pagina particolarmente pesante della storia operaia genovese. Per quasi un decennio oltre 1.400 lavoratori, alcuni malati o già deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto, sono stati indagati come truffatori. Un’accusa che, secondo il racconto del documentario, finì per oscurare i danni provocati dall’asbesto e per ferire ulteriormente persone già segnate dalla malattia, dai lutti e da anni di lavoro in ambienti contaminati.

Tra il 1994 e il 2020, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi provocati dall’esposizione all’amianto, più della metà dei quali a Genova. Dentro questi numeri ci sono fabbriche, reparti, famiglie, cause civili, processi, carte, attese e una domanda rimasta per anni sospesa: come è stato possibile trasformare chi chiedeva il riconoscimento di un danno subito in un sospettato?

La vicenda parte dall’inchiesta della magistratura genovese avviata nel 2006 e conclusa dopo dieci anni con un nulla di fatto. Da quella ferita nacque una mobilitazione sindacale che dovette misurarsi con indifferenze, pregiudizi mediatici e oscillazioni politiche, fino alle recenti decisioni sul fondo amianto, definite nel comunicato «assurde». Cgil, Federazione impiegati operai metallurgici Cgil e Sindacato pensionati italiani Cgil rivendicano di non avere mai cercato vendetta, ma «chiarezza, verità e giustizia», per restituire dignità ai malati, alle vittime, ai familiari e a una classe lavoratrice colpita da accuse considerate infondate e infamanti.

Il racconto passa attraverso le voci di alcuni protagonisti di quella stagione. Nel documentario intervengono Albino Ostet, ex lavoratore di Ansaldo Energia, Barbara Storace, avvocata che seguì per il sindacato le cause civili dei lavoratori, il giornalista Marcello Zinola e, per il sindacato, Ivano Bosco, allora segretario della Cgil di Genova, Armando Palombo, allora delegato per la Federazione impiegati operai metallurgici Cgil, e Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro.

Alle testimonianze si alternano immagini della Genova di oggi, filmati, fotografie e materiali provenienti dagli archivi della Camera del Lavoro, della Biblioteca Berio, della Biblioteca Universitaria, della Fondazione Ansaldo, delle Teche della Radio televisione italiana e di giornalisti e giornaliste genovesi. Il risultato è un lavoro che non si limita alla ricostruzione giudiziaria o sindacale, ma rimette al centro il rapporto tra città, industria, salute e memoria collettiva.

“Amianto. Genova, storia di una lotta operaia” ha già ottenuto diversi riconoscimenti. Ha vinto il “Festival di Corti dell’Ambiente e della Cooperazione 2026”, è stato premiato come “miglior approfondimento 2025” dal Gruppo Cronisti Liguri, selezionato a Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2025, dedicata al cinema sperimentale e di ricerca, e al Clorofilla Film Festival 2025, dedicato a tematiche sociali e ambientali.

Nei giorni scorsi è arrivata anche la notizia della scelta del documentario tra i vincitori del premio Vivaio Eternot della Città di Casale Monferrato. La consegna avverrà sempre domani, martedì 28 aprile, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, dalle 14.30 nella sala consiliare del Palazzo municipale di Casale Monferrato. A ritirare il premio saranno i registi Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli, insieme ad Alessandro Rela per la Federazione impiegati operai metallurgici Cgil di Genova.


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